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Stella Rossa, successo fondamentale a Milano

Nel round 22 di Eurolega, l'EA7 Olimpia Milano cade tra le mura amiche dell'Allianz Cloud contro la Stella Rossa. Il punteggio finale dice 96-104 in favore dei serbi, dopo 30' di sostanziale controllo milanese.

Milano controlla fino al 30', poi è solo Stella Rossa

Dopo una prima frazione all'insegna dell'equilibrio (25-27) nel secondo quarto l'inerzia della gara è tutta a favore dei milanesi. Le Scarpette Rosse decidono di alzare il ritmo sia in attacco che in difesa con Josh Nebo e Leandro Bolmaro principali protagonisti. Il lungo milanese sotto canestro fa quello che vuole ed impone la sua fisicità ed il suo atletismo mettendo in grande difficoltà la difesa avversaria. L'argentino come sempre riesce ad essere efficace in difesa, senza far mancare  il suo apporto in attacco con un paio di canestri dalla lunga distanza che permettono a Milano di chiudere al 20' sul +11 (55-44). 

Il secondo periodo dice 30-17 in favore dei milanesi. Quando gli uomini di coach Poeta sembrano essere in sostanziale controllo della sfida ecco che la Stella Rossa decide di non arrendersi e ricuce. 

Negli ultimi 10' la compagine di Belgrado è devastante con un parziale di 14-34 che fa malissimo ad una Milano che ha finito le energie sia fisiche che mentali. Butler fa il Butler ma è il complesso del rendimento ospite che crea la differenza.

Milano paga l'uscita di Shields, ultimo vero baluardo, nonchè l'aver dimenticato di coinvolgere Nebo. 60 punti subiti nel secondo tempo sono un peso insostenibile per chiunque, indipendentemente dalle caratteristiche individuali e di squadra. Ciò risulta ancor più chiaro se si valuta una sconfitta in cui si è tirato il 41,9& dall'arco, dato che generalmente garantisce il successo. A meno che, appunto, non si crolli fisicamente e psicologicamente come accaduto negli ultimi 10' concedendo tutto ai rivali.

Stella Rossa, ultimo quarto da favola a Milano

La maledizione milanese negli scontri diretti 

Era uno scontro diretto senza il minimo dubbio e la sconfitta pesa moltissimo poichè vi era possibilità di superare i serbi e piazzare un fondamentale 2-0 con gli uomini di Obradovic. Dopo la gara di Dubai e quella di Bologna si tratta di un nuovo passo falso di fronte ad una delle rivali dirette per l'accesso alla postseason. Resta il vantaggio nella differenza canestri, importante ma oggi magra consolazione.

Il 12/10 serbo contro l'11/11 milanese non è certo alcunché di irrecuperabile però è chiaro come il calendario di questo mese, sino allo stop per le coppe nazionali, vada sfruttato prima che si complichi poi da marzo a fine stagione regolare.

Il fatto che questa squadra trovi energie supplementari regolarmente di fronte alle big mentre abbia più difficoltà ad imporsi con rivali più abbordabili è questione che Coach Poeta deve gestire, migliorandola, sia sotto l'aspetto mentale che riguardo le questioni tecniche.

Shields, Nebo e Bolmaro 

In una serata dove Armoni Brooks fa fatica chiudendo con soli 10 punti e un 2/7 dall'arco piuttosto insolito, sono Shavon Shields, Josh Nebo e Leandro Bolmaro a prendersi la scena. Il capitano dell'Olimpia Milano è il miglior marcatore di serata con 22 punti (100% da 2, 71.4% da 3, 100% TL) e 19 di valutazione. L'ex Trento e Baskonia quando gioca con questa fiducia è molto difficile da fermare ed il suo quinto fallo a 4' ha inciso non poco sul risultato. Oltre a lui, ci sono appunto Nebo e Bolmaro. ll pivot milanese conclude con 12 punti e sotto le plance, come già detto in precedenza, è un fattore a tutti gli effetti. Per Milano, la sua presenza è fondamentale. Poi c'è il giocatore argentino sempre eccellente in difesa, capace però  di accendersi anche in attacco con giocate importanti. 13 i suoi punti.

Josh Nebo, dimenticato da Milano nell'ultimo periodo

Zvezda resiliente: non si molla e si vince

In un momento difficile, reduce da un -32 a Kaunas ed un -17 casalingo contro Valencia, in una serie da 6 sconfitte nelle ultime 8 gare, la squadra di Obradovic si ritrova nella situazione più complicata, sotto di 12 con soli 10' da giocare ed alle porte una doppia trasferta tra Monaco e Bologna.

Mollare sarebbe stata un'opzione per molti ma non per i serbi che il Coach sapientemente mantiene in linea di galleggiamento sino a quando diventa possibile piazzare la zampata vincente.

Jordan Nwora gioca un'altra gara di valore, e sono tante quest'anno, mentre Jared Butler dopo qualche stupidaggine sesquipedale gioca alcuni possessi che raccontano semplicemente di quanto talento lo abbia dotato madre natura.

Fondamentali proprio nei minuti decisivi alcune giocate di Nikola Kalinic, campione che di queste gare ne conosce il significato a fondo.

Sembra paradossale parlare di difesa in una gara in cui si sono concessi 96 punti all'avversario, tuttavia con la complicità di una Milano senza energie è proprio la metà campo difensiva a fare la differenza nell'ultimo periodo, togliendo ossigeno ad una squadra che ne aveva bisogno come il pane.

Jared Buter, grande protagonista nel parziale vincente della Zvezda a Milano

 

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