Miller-McIntyre e Vezenkov guidano l'Olympiacos contro una buona Olimpia
L'Olympiacos senza Fournier, Dorsey e Montero, viene testato da una positiva Milano, che torna 0-2 da Atene ma con maggiori certezze.

L'Olympiacos batte l'Olimpia 84-78, nella partita del ritorno a casa del grande ex Peters (premiato prima del match) e alla prima dopo la news di Montero. Ancora una volta Milano fa una buona figura, resta in partita per tutti i 40' minuti e torna a casa, senza vittorie, ma con due prestazioni da cui ripartire.
Il match
L'Olimpia conferma i discreti segnali di martedì anche nell'inizio alla Sunel Arena. Milano trova ritmo in attacco, attaccando bene il pick and roll, che premiano un buon Wright. Sempre a più su agio anche RJ Cole perfetto dall'arco nel primo periodo e che mette i suoi avanti (16-17). Con Fournier e Montero out, Miller-McIntyre non si sottrae a maggiori responsabilità e guida l'attacco anche prendendo maggiori conclusioni, raggiungendo la doppia cifra già nei primi 10'. Chiusi tuttavia, da una gemma di Guduric (25-19) sulla sirena.
L'Olimpia è in partita, ma soffre ancora a rimbalzo offensivo (6-1). Guduric entra bene in partita e la squadra di Poeta balza di nuovo in testa. Ancora una volta è Miller-McIntyre a prendere per mano i greci, segnando 18 punti nel solo primo tempo. I biancorossi milanesi però non si scompongono, interpretano ancora bene la partita, attaccano bene i cambi e alla sirena dell'intervallo si è ancora pari (44-44)
Milano riparte dalla costanza e fa quasi strano a dirsi. Cole trova bene al ferro Wright, Hall risponde sempre ad altezze siderali. La partita aumenta di giri e intensità e l'Olimpia non si tira indietro. Anzi trova anche buone soluzioni e ancora una volta RJ Cole mostra continui progressi e il suo gioco da 3 punti mette Milano sul -1 (59-58), prima che Vezenkov lo imiti con fallo di Diop. Il bulgaro ne fa 10 nel terzo periodo e la tripla del solito Miller-McIntyre avviano la fuga.
L'Olympiacos con la tripla in transizione di Ward tocca il massimo vantaggio (74-63). Milano, ancora un buon apporto di Guduric, fa 7-0 di parziale e non abbandona il match. Il dubbio quinto fallo di Wright, non ferma gli ospiti che cavalcano il 10-1 di parziale. Milano crea buoni tiri, ottiene fluidità ma paga la fisicità avversaria, specialmente in un finale tra quintetti piccoli (Burnell e Peters vs Ndiaye e Vezenkov). Ndiaye è un fattore a rimbalzo offensivo. L'Olimpia ci prova fino alla fine ma i padroni di casa gestiscono la processione dei liberi e fanno loro la W.
Le chiavi
Non come in altre occasioni, ma rimane il problema dei rimbalzi. All'inizio del match, ma soprattutto nel finale quando Ndiaye ne firma 3 che risulteranno importanti per la squadra di Bartzokas. Finirà 12-7 il computo finale per i greci.
Molto meglio l'attacco a metacampo, con grande fluidità, scelte rapide e maggiore lucidità. Ne giovano gli assist (18) pareggiati però dalle palle perse, ancora spesso banali. Una buona Olimpia non può comunque ancora scintillare in tutte le sue fasi.
Bene anche la tenuta mentale. Una doppio trasferta che poteva esser oltremodo affossante per la truppa di coach Poeta, invece rispolvera il concetto astratto di “buone sconfitte”. Non è bello perdere e, nel caso di Milano, 1-8 come record e ultimo posto in condivisione con Baskonia, significa mettere in estrema crisi le speranze di riscatto in Eurolega, tuttavia la squadra ha mostrato buoni segnali, anche sui 40', forse un primo obiettivo centrato da coach Poeta.
I protagonisti
Per i padroni di casa, orfani di tanti protagonisti, si appoggia su chi c'è e che non è affatto male. 24 per Codi Miller-McIntyre, segnati nei primi tre quarti e, naturalmente, al record stagionale di tiri tentati (19). Era atteso uno step avanti per qualche interprete e l'ex Stella Rossa non si è tirato indietro. Ovviamente Vezenkov, 23, 20 nei primi tre quarti, tirando con l'80% da 2. Si è rivisto (anche se soli 5') Milutinov, un recupero non da poco visto il periodo.
Per Milano si confermano in crescita RJ Cole (17) e Burnell (13) e, fino al quinto fallo, una partita combattiva di Wright (16), apprezzata anche dal suo ex pubblico. 14 anche per un redivivo Guduric, che ha risposto presente nella serata della Sunel Arena.

