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The King is back in Oaka

Zeljko Obradovic ha formato nel fine settimana un contratto che lo legherà al Pana sino al 30 giugno 2029.

Del ritorno del più grande di tutti si è parlato a lungo nelle ultime settimane e la finalizzazione dell'accordo rappresenta forse la notizia più importante di questa estate 2026, nonostante si sia soltanto all'inizio del mercato.

Zeljko Obradovic ritorna al Pana: sontuoso contratto triennale

Un accordo sino al giugno 2029, una cifra indicata con troppi numeri a caso senza l'unico dato che intesserebbe, ovvero la retribuzione netta e lorda, nonchè quanto di quell'importo va al suo staff. Lo ripetiamo, finché EL non aprirà alla pubblicazione dei salari ufficiali, con netto e lordo vista la differente fiscalità tra le varie nazioni, si tratta di informazioni senza senso.

L'unica certezza che abbiamo è che non si trattai di bruscolini… D'altra parte chi andrebbe a lavorare per Dimitris Giannakopoulos per qualche lira? Ecco il punto vero della faccenda, proviamo a valutare  le condizioni che hanno permesso questo accordo.

Basta ridicole polemiche, si pensi al campo ed al futuro del Pana, che potrebbe anche cambiare…

Zeljko Obradovic è da sempre il massimo sostenitore di Eurolega, del suo movimento e della sua pallacanestro. Come può andare d'accordo e lavorare con chi definisce l'Eurolega una mafia, non perde occasione per criticare severamente tutta l'organizzazione e solo qualche giorno fa ha detto che «se non ci fosse stata questa guerra contro di noi avremmo molti più titoli», riferendosi al triennio con Ergin Ataman in panchina?

Impossibile, si direbbe a ragione. Ameno che Zeljko non abbia posto delle condizioni chiare e semplici, assai dirette. O si smette di polemizzare in modi tempi assurdi, oppure io ad Oaka non torno. E conoscendo Zeljko questo è semplicemente lui: la parola al campo, è lì che si vince o si perde.

Se Dimitris Giannakopoulos la smetterà con gli atteggiamenti inaccettabili ormai sua caratteristica da un  quinquennio almeno si potrà lavorare altrimenti non ci sorprenderebbe assolutamente un'uscita di Obradovic in corso d'opera.

Non ci risulta facile dimenticare anche le recenti esternazioni del proprietario dei greens quando ha salutato Ataman: «Ergin era, è e sarà sempre la miglior persona che ho trovato…». Legittimo, tuttavia sono le parole giuste pochi giorni prima di firmare Zeljko Obradovic, l'umorismo che ha creato la leggenda del Pana?

Ancor più importante lo scenario che potrebbe prospettarsi sulla proprietà…

ION Capital, interesse verso la propietà del Pana?

La proprietà futura del Panathinaikos: un cambiamento storico in vista?

Ad inizio maggio un articolo su bankingnews.gr non ha fatto altro che rendere pubbliche delle voci che da tempo circolavano sul futuro del Pana.

ION Capital, parte di ION Group, sarebbe in trattativa avanzata per rilevare il Pana alla cifra di 300 milioni. Sia chiaro, solo voci, ma ripetutamente sulla bocca di tanti da mesi.

Ovvio che Giannakopoulos abbia smentito, come sempre avviene in questi casi.

ION Capital è un gigante del “fintech” di proprietà di Andrea Pignataro, ex trader di Salomon Brothers che ha creato questo polo di tecnologia al servizio della finanza, poco noto al pubblico poichè non direttamente al servizio del consumatore. Già al lavoro su altri grandi progetti in Grecia, avrebbe interesse nello sport.

Nulla di già fatto, sia chiaro, ma nostre fonti greche assai accreditate ci confermano sia tema di discussione da molto tempo. Le stesse fonti ci parlano di un eventuale passaggio di proprietà non immediato ma che potrebbe avvenire tra i 3 ed i 12 mesi da oggi.

Il grande impegno finanziario che comporta l'assunzione di un tecnico come Obradovic potrebbe tranquillamente esser parte di un progetto del genere.

 

 

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