Liga Endesa, Playoffs: Valencia-Penya è uno spettacolo unico, 1-0 taronja!
Gara 1 della semifinale tra Valencia e Joventut va alla squadra di Pedro Martinez dopo una sfida memorabile, la partita dell'anno.
Al via al la Roig Arena la serie di semifinale dei Playoffs di Liga Endesa tra Valencia e Joventut, coi taronja sulla carta favoriti ma la Penya vogliosa di non essere vittima sacrificale dopo il colpaccio al Buesa contro il Baskonia.
Ne viene fuori la partita dell'anno, una sfida indimenticabile che si chiude 118-117 dopo un supplementare tra due squadre che non fanno che ricordarci tutta la magia dello sport più bello del mondo.
La gara: Valencia e Penya, grazie!
Grazie è francamente l'unica cosa che ci viene da dire dopo uno spettacolo quale quello che ci hanno regalato #taronja e #verdinegro.
Sì, è stata la partita dell'anno con 10 cambi di leadership, 17'22" di vantaggio locale (massimo +10) e 22'59"ospite (massimo +8), con i parziali più estesi rispettivamente di 9 ed 8 punti e due squadre che al termine di 45' di battaglia hanno tirato il 51,22% (42/82) ed il 51,25% (41/80)!
Sanguina il cuore a pensare che una delle due, una Penya strepitosa, sia uscita sconfitta, perchè nessuno meritava di perdere e se è vero, come lo è da sempre, che ci affascina di più la prestazione rispetto al verdetto, questa partita ne è il paradigma assoluto.
Perchè la bellezza del gioco, nonchè della vita, è nell'emozione generata dal cammino, non nell'approdo: la Penya ha perso, Valencia ha vinto, chissenefrega.
Valencia ha provato a scattare nel secondo quarto ma la reazione della Joventut è stata tanto ordinata quanto efficace, portando la gara sui binari dell'equilibrio sino al termine.
Gli ospiti hanno ripetutamente eseguito alla perfezione cercando di piazzare l'allungo chiave ma gli uomini di Pedro Martinez non si sono mai spaventati né scomposti reagendo sempre al meglio.
Impressionante come entrambe le squadre abbiano portato a termine il piano partita secondo le proprie logiche: i taronja quelle di un sistema che ha dominato anche in Eurolega, i verdinegro accettando il ritmo rivale entrando spesso sotto pelle a quelle situazioni in cui di solito Valencia sguazza.
Inutile parlare di cronaca della gara, le parole non basterebbero mai a descriverne la grande bellezza. Piccolo consiglio a chi ama il giochino, cercatevi la gara e rivedetevela: una, dieci, cento volte! Non basteranno mai.
Le chiavi del successo di Valencia sulla Penya
Anche qui è impresa impossibile trovare una ragione che abbia determinato il successo dei padroni di casa. Probabilmente 11 rimbalzi in più in questo contesto di d'equilibrio la dicono lunga per Valencia, tuttavia ancor più significativo, proprio come equilibrio, è l'incredibile dato della ratio assist/perse delle due squadre: 29/7 e 28/10 rispettivamente. A questo ritmo di pallacanestro si tratta di follia assoluta, un capolavoro di gioco.
Ci sono centinaia di immagini della gara che restano nella memoria e molte sono merito degli sconfitti, parola che, ripetiamo, ci nausea nel momento in cui dobbiamo associarla alla squadra di Dani Miret.

Ecco, Dani Miret, oggi sicuramente uno dei profili più giovani che in panchina si sta dimostrando geniale: quei momenti di zona, la gestione delle rotazioni, il piano partita… Non è la prima volta che lo notiamo, e non sarà l'ultima.
I momenti di Cameron Hunt, il modo di passare la palla di Pradilla, la sfrontatezza di Badio, la classe assoluta di Montero (27+8 per lui è ormai normalità), l'incidenza positiva di Ruzic e Kraag, l'esperienza di un campione come Hanga, l'energia di Braxton Key, la chirurgia applicata al gioco di Matt Costello piuttosto che Ludde Hakanson, uno che rende chi scrive “LUDDEpatico” da anni.
Tutti straordinari, poi c'è Ricky Rubio e qui serve solo alzarsi in piedi un'eterna ovazione.
Ricky Rubio è l'MVP alla Jerry West di gara 1 tra Valencia e la Penya
36 anni il prossimo 21 ottobre, 700 ed oltre gare in NBA non certo da figurante, una classe clamorosa dimostrata da un ventennio, un anno di stop perchè l'uomo conosce se stesso e poi il ritorno alla casa madre, alle origini di tutto.
Ricky Rubio ci regala una gara da 33 di valutazione, frutto di 22 punti con 8/16 dal campo, 4 rimbalzi, 11 assist ed una sola persa oltre a 2 recuperi, 6 falli subiti ed un plus/minus di +9 in 28'32" sul parquet.
L'immaginazione che ci vuole solamente per pensare alcuni di quei passaggi vincenti, il talento per eseguirli, il senso della drammaticità per farlo in momenti chiave: Ricky è tutto questo, Ricky è il basket, Ricky è la meraviglia del basket.
L'MVP di solito si dà a chi ha vinto, ma per un campione simile si può scomodare Jerry West perchè Ricky non ha vinto ma certamente non è sconfitto.

Grazie a lui, grazie a Valencia e Penya per una serata che difficilmente dimenticheremo.
1-0 Valencia, domani sera ci si ritrova sempre nella cornice dell'arena più bella d'Europa.
