De Colo e Difesa: il Fenerbahce regge e batte Valencia
Il ritorno del francese a Istanbul è subito dolce. Un feeling che sembra intatto. La difesa supera anche l'esame valenciano nonostante Reuvers e Montero.

Un decimato Fenerbahce disinnesca Valencia e, al netto del recupero con l'Olympiacos, lo raggiunge a quota 14 vittorie. All'Ulker Sports Hall i turchi vincono 82-79 e trovano un buon modo per festeggiare rinnovo di coach Jasikevicius e il ritorno di De Colo.
Il match
Sfida al vertice, con un Fener che cerca la vittoria, per pareggiare la sconfitta dell'andata, quantomai fondamentale vista la vicinanza in classifica. Scambio di colpi sin dall'inizio. Il Fener con la sua difesa d'elite prova a ingabbiare Valencia, che inizia bene dall'arco, non esitando come sempre.
Pradilla segna 9 dei primi 13 dei suoi. Atipicamente si sarebbe detto una volta, molto più in linea coi lunghi moderni, tutti da dietro l'arco. I taronja sono avanti grazie alle triple (5 nei primi 5'). Horton-Tucker e Melli tengono li i padroni di casa (16-18).
Baldwin e Boston impattano alla grande. 12-0 parziale ispirato dai due americani e dalla solita difesa asfissiante, fisica e aggressiva sui cambi (28-18). Baldwin combina per 7 punti, segnando sopra anche le buone difese. Valencia riprende la sua ottima serata dall'arco e torna in parità con un controparziale di 8-0 (30-30). L'elastico continua, con il Fener che domina nel pitturato (72%, 13/18 vs 5/13 del Valencia) e riallunga fino al massimo vantaggio (44-31) ancora con Baldwin e De Colo, subito importante in regia, ma con addirittura un errore dalla lunetta (il secondo della stagione, 65/67).
Melli gioca la solita illuminata partita. Il suo short roll ispira la tripla del secondo +13 di Biberovic ad inizio ripresa. Valencia ama la transizione e la transizione è anche l'unica via per non trovare schierata la difesa infernale del Fener. Due importanti triple di Puerto rispondono alla bomba di De Colo, prima che, ancora dall'arco, ancora in transizione, Reuvers e Badio riportino gli ospiti sul -5 (60-55).
Il Fener perde troppi palloni e mostra le lacune ancora presenti in attacco. E che la rendono ancora una macchina non perfetta. Per ora. Saranno 17 i turnovers finali. Nonostante ciò rimane il +8 all'alba dell'ultimo quarto grazie all'affondata di Melli.
E' lo stesso ex Milano a fermare la siccità offensiva dei primi 2' del quarto. Reuvers, come spesso in questa stagione, è un fattore, aprendo il campo (ottimo 41% in stagione, provenendo dal 18% nella passata Eurocup) e sfruttando la sua mobilità sui due lati del campo. 5 punti consecutivi di un positivo Boston Jr ridanno la doppia cifra di vantaggio (73-63).
Montero si scalda e il finale necessità di lucidità. Coach Jasi ha in campo Melli e De Colo. Potrebbe andare peggio. Il francese con una scorribanda e Melli con una tripla di calma, allo scadere dei 24'' sembrano chiudere la contesa. Ma il domenicano di Valencia ha da eccepire. 10 punti in 1 minuto e mezzo e la palla recuperata a 21'' dalla fine, sulla prima giocata azzardata di De Colo. E' provvidenziale la stoppata in recupero di Baldwin sulla tripla del possibile pareggio. Reuvers forza dall'angolo con ancora 14'' da giocare e la rimonta valenciana non si concretizza. Vittoria Fenerbahce.
Le chiavi
La difesa del Fener. Fisico, aggressività, cambi anche estremi a volte, ma sempre efficaci per asfissiare l'attacco. I gialloblu tengono al 34% gli ospiti all'interno dell'area. Una difesa che combinata al controllo del ritmo, fondamentale contro i valenciani, ha mostrato ancora una volta come il lato senza palla dei turchi sia già ad altissimo livello e come invece l'attacco necessiti di maggiore fluidità.
Basse percentuali dall'arco (33% con il 7/21), tante azioni al 24'' e troppe palle perse (17), conseguenza di una serata non brillante ma anche della decisione di abbassare i ritmi, per non aizzare i pericolosissimi ospiti.
Pericolosissimi già. Gli uomini di Pedro Martinez sono coerentissimi con i dati stagionali. Coprendo le loro medie di tiri da 2 (35) e da 3 (32). L'area rimane però off limits e l'ottima serata dall'arco (43%) nasconde l'impossibilità di segnare nel pitturato. Rimane una prestazione che conferma la bontà del progetto nato con l'arrivo in panchina del profesor. Ampio coinvolgimento di tutto il roster e un Montero (spesso oggetto del desiderio del Fener) che sta confermando il suo talento. 14 di cui 10 nel finale.

Coach Jasikevicius, oltre a gongolare per l'errore ai liberi di De Colo, sembra aver già investito il francese (16 punti) del ruolo che fu di McCollum, anche se con caratteristiche diverse. Letture, esperienza e lucidità, che, testo e musica dell'allenatore lituano “lo faranno stare molto in campo nei momenti importanti”. Melli (12), Hall e l'ex Asvel non son male per gestire le situazioni calde. Aggiundo il talento del trio americano Horton-Tucker, Baldwin e sempre più Boston Jr (tutti e tre in doppia cifra), danno conto del potenziale ancora da scoprire per questo gruppo, anche in una serata senza ben 5 effettivi (Colson, Silva, Wilbekin oltre a Bitim e Zagars). Niente male.
