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Tutta l'intensità del Fenerbahçe che guida solitario l'Eurolega

Il nostro Euroleague Weekly  dopo l'ultimo doppio turno prima della sosta per le coppe nazionali che sarà preceduta dal Round 28 di settimana prossima.

Molto succulento quanto emerso da questa 4 giorni di sfide chiudessi con il completamento del Round 27. Comanda un grande Fener, con due gare di vantaggio sulla seconda, proprio quell'Oly con cui deve recuperare la gara rinviata al Pireo.

La classifica di Eurolega dopo il Round 27

La strana “stat” di Vezenkov ed una domanda insistente su Poirier

  • Sasha Vezenkov a Dubai ha tirato, peraltro sbagliando, una sola volta da tre punti. E' il minimo di tentativi in stagione. In 4 occasioni si era limitato a 2 tiri: 2/2 contro il Bayern (R21), 1/2 con l'Asvel (R17), 0/2 con lo Zalgiris (R10) e 2/2 col Monaco (R7).
  • Che fine ha fatto il vero Vincent Poirier? Premesso doverosamente che l'infortunio al ginocchio che lo ha tenuto lontano dai parquet per diversi mesi è stato pesante, così come non può essere dimenticato che un struttura fisica come la sua richieda più tempo per tornare al meglio, nell'ultima stagione al Real, dividendo minuti e protagonismo con Tavares, giocò 37 gare da 18'21" con 9 punti, 5,3 rimbalzi, il 67,5% da due e 13,4 di valutazione. Il 2024/25 all'Efes ha dissetato 39 partite a 9,5+5 con lo stesso 13,4 di valutazione ed il 65,9% da due restando mediante sul campo 21'21", ovvero 3' in più rispetto a Madrid. Quest'anno in 7 gare è 7,9+4 col 52,1% da due e 9,4 di valutazione in 18'05". Numeri a parte, ciò che sta emergendo maggiormente è che l'impatto devastante che aveva sulle gare in maglia madrilena sembra molto lontano. Solo questione di tempo? Ce lo auguriamo, glielo auguriamo.

Chapeau vecchio leone! Come Svetislav Pesic ha cambiato il Bayern

  • Da quando prima di Natale Svetislav Pesic ha (ri)preso le redini del Bayern la squadra bavarese è 7W-3L, con ua serie aperta di 4 successi. Ora arriva la sfida di Tel Aviv prima delle coppe nazionali, poi resteranno 10 gare di cui 6 lontano dal SAP Garden, comprese le due visite alle italiane nell'ultimo doppio turno previsto nella prima decade di aprile.
  • Nelle suddette ultime 10 gare giocate, nelle quali hanno fatto meglio solo Fener e Oly, la difesa è nettamente la migliore della competizione, concedendo solo 108,3 punti per 100 possessi mentre l'attacco è solo il 14mo. Lo prendevamo in giro quando diceva che Obst era un gran difensore…, lui ha risposto vincendo così e mandando al bar tutte le nostre ironie.
Primo piano di Svetislav Pesic: ha cambiato clamorosamente il Bayern!

Il Real ha un problema lontano da Madrid? La risposta è sì!

  • L'arbitraggio di Oaka non ha convinto Scariolo (nemmeno molti altri a dirla tutta) tuttavia un Real Madrid da 12/1 in casa e 4/10 fuori con successi solo con Barça, Hapoel, Efes ed Asvel che fa pensare ad una mancanza di consistenza  quando si viaggia. Significativo il 4/0 casalingo seguito dallo 0/3 esterno nelle ultime 7. E 2 due di queste 3 sconfitte sono  arrivate contro Dubai e Paris, squadre ad oggi fuori dalla postseason, così come prima  Milano, Maccabi, Bayern e Virtus, altre rivali che hanno superato i #blancos.
  • Nelle 10 sconfitte esterne l'OFFENSIVE RATING è stato di 110,8 (oggi vorrebbe direi solo che 4 squadre fanno peggio in stagione), mentre nelle 4 vittorie è salito a 118,0 dato peraltro nemmeno travolgente, anzi. Il problema diventa maggiore in difesa: 89,7 punti subiti nelle suddette sconfitte esterne, con 119,9 di DEFENSIVE Rating, ovvero 119,9 punti concessi ogni 100 possessi, un dato da terz'ultima difesa della competizione.

Hapoel e Pana: ok gli alti e bassi ma serve svoltare altrimenti la faccenda si complica 

  • Molto più di un momentaccio in casa Hapoel. Persa ogni consistenza, l'assenza di Elijah Bryant si paga molto più del previsto tuttavia un roster di tale profondità a livello di talento dovrebbe saper gestire meglio anche una mancanza così importante. 4 L di fila, due volte subendo 104 punti e con l'aggravante del +27 non capitalizzato a Belgrado come del +16 in casa contro Valencia. Confusione sembra la parola giusta. Itoudis in discussione? Situazione oltremodo complessa, con 4 giocatori rappresentati dallo stesso agente dell'allenatore…
  • Se Itoudis piange, di certo Ataman non ride. Non è tanto l'ottavo posto  a sole due W in più dell'undicesima piazza, quanto lo stato di tensione che circonda tutto l'ambiente. Giannakopoulos lo si conosce, non è certo una novità, l'allenatore pure: che fosse cocktail inarrivabile nel bene e potenzialmente esploso nel male era abbondantemente prevedibile. Il 5/5 delle ultime 10 ci dice soprattutto che senza Nunn, assente nelle recenti 6 gare, questa squadra appare incredibilmente ridimensionata e può perdere con Bayern, Maccabi e Partizan, non certo l'eccellenza di Eurolega. Siamo a febbraio però e giova ricordare che i #greens restano un gruppo di livello altissimo.

Cenerentola  a chi? Se si svegliano dietro cambia tutto

  • Bayern perfetto, 2/0 contro Paris e Monaco, Avel corsaro a Bologna e ad un decimo di secondo dalla W contro Milano, Efes d'annata che asfalta Valencia e supera anche lo Zalgiris, entrambe squadre in quota Playoff o Play-In, Maccabi di rimonta sul Partizan in una gara tiratissima, poi altra W nel “clutch” con la Zvezda a Belgrado, gli stessi #grobari caduti solo sulla sirena a Tel Aviv prima di fare a pezzi il Pana. Se dietro si svegliano e continuano così è automatico che la quota decimo posto possa tornare intorno al 50% o poco più, diversamente dalle proiezioni in base ai risultati sino a pochi giorni fa.

Monaco, crollo pesante. Ma chi ha permesso che si arrivasse a tanto?

  • Tra il 26 dicembre e l'8 gennaio il Monaco superava nettamente in casa il Real, andava a banchettare al Palau dominando in maniera clamorosa, batteva agevolmente il Partizan sempre alla Gaston Medecin ed infine violava la Roig Arena, sino ad allora imbattuta fatta eccezione per la gara a porte chiuse con l'Hapoel, con una prova di spessore assoluto. E' passato un mese, non una vita, ed oggi il futuro della squadra percentualmente più competitiva della storia di Eurolega (Finale 2025, PO a gara 5 2024, Semifinale 2023, PO a gara 5  2022) pare più che oscuro. 5L di fila possono anche arrivare in questa lega, ma non possono farlo per i motivi che ormai tutti conoscono. Volete credere che questi problemi siano una novità di adesso oppure si può pensare che si andassero analizzati già in estate? Ora che si fa, si rischia, se già non lo si è fatto, di minare l'equità dell'intera competizione? Chi aveva il dovere di controllare per tempo non lo ha fatto, oppure l'ha fatto malissimo: responsabilità chiare, quindi chi faceva o fa parte della commissione interna di controllo? Ci piacerebbe saperlo, non lo sapremo mai.

Detto sottovoce, il Fenerbahçe va…

  • Il 30 ottobre, dopo il R8, il Fenerbahçe aveva un record di 3W e 5L, reduce dalle due asfaltate iberiche con Valencia (94-79) e Real (84-58). Da allora 16 vittorie e due sole sconfitte, una in casa col Pana ed una fuori a Dubai. 9/1 il record delle ultime 10 e ciò che impressiona di più è che le assenze non hanno certamente risparmiato la squadra di Jasikevicius, anzi. Fisicità incontenibile, fosforo notevole con l'aggiunta di De Colo, consapevolezza che deriva dal titolo 2025. Poi c'è Nicolò Melli, al quale non danno il premio di difensore dell'anno perché forse sminuirebbe il valore globale dell'atleta. Dovrebbero dargli quello destinato a chi fa maggiormente la differenza! L'ultima W, quella a Parigi, è la classica dimostrazione di uno squadrone che rifiuta la sconfitta anche in una sorta decisamente no per almeno 30 minuti.

PS Occhio Jasi, perchè in questa stagione ogni volta che ci è sembrato giusto  celebrare un momento d'oro di una squadra regolarmente è arrivato il periodaccio. Settimana prossima si va ad Oaka, serve altro?

 

 

 

 

 

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