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Francisco contro Ellis
Francisco, Zalgiris - Backdoor podcast X

Dolorosissima sconfitta casalinga per l'Olimpia. Terza consecutiva, seconda di un filotto, non ancora concluso, che sembrava promettente. I ragazzi di Poeta gestiscono male il finale e lo Zalgiris ne approfitta grazie ai colpi del solito Francisco e di Lo. A Milano, vincono i lituani, 82-86.

La cronaca

Milano inizia con un piglio incoraggiante. Shields è molto attivo, non per forza sempre lucido, ma efficace. Penetra, prende responsabilità e soprattutto produce. Punti e assist, per il presentissimo Nebo, uno dei diversi ex di giornata.

Sono già 8 con 2 assist per il danese quando anche Brooks si attiva e i padroni di casa toccano la doppia cifra di margine (21-10). I due falli prematuri di Shields però danno il via alle rotazioni e Milano perde efficienza offensiva, che raccoglie per strada Tubelis, riavvicinando i suoi, con due canestri, altrettanto in avvicinamento al canestro.

Un parziale di 12-1 degli ospiti, segnala i primi problemi offensivi di Milano. Palla molto più ferma e un calo delle percentuali da 2, molto elevate nell'incipit del match (75%). Bolmaro guida un 8-0 che da respiro all'Olimpia seppure ancora lontana dall'aver fluidità, quando non trova una soluzione nei primi secondi.

Milano aumenta il numero di palle perse, una questione che diverrà ricorrente e decisiva nel corso del match, ma riesce a restare col il muso avanti fino al rientro del quintetto iniziale. Nebo ripulisce i ferri ma l'attacco è ancora farraginoso e porta a palle perse e viene punita dalla tripla di Francisco e dal primo vantaggio Zalgiris (44-45).

L'inizio di ripresa, riporta in campo i problemi di perse e ritmo offensivo per Milano. Lo Zalgiris si dimostra più funzionale e con grande chiarezza tecnica e la schiacciata di Tubelis dopo un pick and roll inverted con Francisco dice +5 agli ospiti (46-51). 

Il più unico che raro, nel vero senso della parola, tecnico a Poeta da energia all'Olimpia e al suo termometro nervoso, Zach Leday, che regala tripla e tuffo in panca ospite per scaldare l'Allianz Cloud. Le difese alzano tono e qualità, la partita non diventa esteticamente ma agonisticamente spettacolare. Shields è perfetta àncora di un attacco non fluido. 8 punti quasi consecutivi, con due triple notevoli e rimette Milano avanti, nonostante il solito Francisco.

Lo Zalgiris sguazza nella fisicità della partita e intelligentemente guadagna una marea di liberi (30). Milano ha uno Shields clamoroso. 15 nel solo terzo periodo che l'Olimpia chiude avanti (67-62).

Francisco però è il faro dell'attacco lituano. La sua pericolisità dall'arco combinata alla rapidità in penetrazione, regala ad un imprecisissimo Wright (1/10) un gioco da 3 punti che tiene li gli ospiti. 

Guduric segna 5 punti consecutivi, con due buone azioni tra transizione e buone conservazioni del vantaggio e Milano va a +6 (74-68). L'EA7 tuttavia non trova abbrivio in attacco e viene punita. 5-0 di Maodo Lo, ex non rimpiantissimo che sarà di fatto il preludio della fine. 

Ancora Lo, ancora dall'arco pareggia (76-76), e ancora dall'arco, questa volta Francisco certifica il sorpasso (76-80) con 3' da giocare. Milano si trova all'improvviso sotto l'acqua, quando sembrava quasi in controllo, contro una squadra che non fa un passo indietro fisicamente e che acquista fiducia.

Milano si blocca, commettendo tre falli in attacco e in generale trattando male la palla. Un finale di secca e di nervosismo (tecnico a Brooks). E in questo contesto è ancora Maodo Lo a fare male ai suoi ex tifosi (78-84). Nello spezzettato finale, la danza dei liberi non cambia il risultato. 

Milano cade ancora, la terza consecutiva, complicando la rincorsa play-in. Seconda sconfitta in uno scontro diretto, seconda sconfitta con un calo finale, preoccupante e che fa molto male alla classifica milanese.

Le chiavi

Una partita tesa e complicata. Un'Olimpia che ha dato stessa impressione di scarsa energia, ereditata dalle ultime due sconfitte. La squadra ha dato prova di lotta e abnegazione, ma di non riuscire a trovare risposte fisicamente.

Carenza che porta a scarsa lucidità nei momenti caldi del match. Non un crollo verticale, come contro la Stella Rossa, ma un blocco ancora una volta netto dal 76-73, fino al 76-80, specialmente offensivo. Un attacco stagno, senza ritmo e soprattutto caratterizzato da palle perse e tiri improvvisati ai 24''. Conseguenze figlie di scelte offensive poco efficaci. 

Shields si è preso sulle spalle i suoi, soprattutto per i primi tre quarti (25). 27 totali, ma anche 6 palle perse, in una serata da 17 turnovers di squadra. Uno dei grandi problemi legati alla lucidità. Bene anche Nebo, 12+11 rimbalzi (6/6) ma due perse sanguinose nel finale.

Uno squadra che se non trova intensità, va in difficoltà, sintomo di problematiche strutturali che forse, sono eredità di scelte in costruzione (7' minuti Brown, 11' Booker) e che dovranno esser decise in un'estate, prossima, da decisionismo. Ma il qui ed ora, è già la prossima contro il Partizan, in una stagione che non si conclude di sicuro a Gennaio. 

Shields al tiro contro lo Zalgiris
Shields, Milano - Olimpia Milano X

Onore allo Zalgiris. Si dimostra ancora una volta realtà solidissima e, come detto da Poeta nel pre, molto organizzata e lucida. Francisco ne segna 25, dimostrando la solita capacità di scoring, ma anche una migliorata predisposizione alle scelte offensive di qualità. Nonostante la battaglia persa a rimbalzo (34-25) e le pessime percentuali in area, i lituani hanno saputo leggere i momenti del match, con una difesa di altissimo livello e una grande capacità di assicurarsi il bonus e sfruttarne il raggiungimento. 

Finale importante anche per Maodo Lo, 17 finali, 12 nell'ultimo periodo, decisivo nel condannare la sua vecchia squadra.

Vittoria importantissima per Masiulis e i suoi che consente di staccare proprio i milanesi di 3 vittorie.

 

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