LBA Focus: tre spunti dopo la Giornata 17
Questi i temi più interessanti dall'ultimo weekend in LBA
In archivio un altro turno ricco di emozioni in LBA: ricapitoliamo insieme gli spunti più interessanti.
LA CERTEZZA: BRESCIA E LA SUA RESILIENZA
Lo ha fatto di nuovo, la Germani. Insegue per tutta la partita, scivola anche in doppia cifra di svantaggio, perde per infortunio Ivanovic, è ancora sotto di 6 a due minuti dal termine. Ma alla fine piega la resistenza di una coriacea Udine, ottenendo l'ennesima vittoria tirata del suo campionato: la nona entro i 10 punti di scarto, la terza consecutiva con al massimo due possessi di distanza. Un dato che certifica, semmai ce ne fosse bisogno, che Brescia ha una grande anima. E che il flow dello scorso anno non è stato spezzato dalla Finale persa, nè dal cambio di allenatore. Capire se davvero potrà reggere fino alla fine un core di sette uomini nelle rotazioni (l'ottavo gioca 14' medi, il nono 11', il resto sono briciole) o servirà aggiungere qualcosa è il prossimo step. Nel frattempo, complice l'inopinata caduta casalinga di Milano contro Varese, la squadra di Cotelli sale a +4 sulle terze. E ora sfida in sequenza Olimpia stessa e Virtus, per capire davvero quanto è grande.
LA DELUSIONE: TREVISO SUL FONDO
Le migliori notizie stagionali per Treviso finora sono arrivate da fattori esterni: la dipartita di Trapani ha tolto di mezzo sicuramente una retrocessione, e si mormora anche la seconda nell'ipotesi di riportare 18 squadre nella prossima Serie A. Sul campo invece, la Nutribullet è nei pressi della caduta libera: il -21 casalingo contro Trento ha riportato sotto i tacchi il morale in casa veneta, rendendo un ricordo ormai già lontano il brodino contro Varese (unico successo della gestione Nicola finora). Anche perchè le altre nel frattempo si sono mosse, e anche i primi exit poll del cambio di allenatore a Cantù sono stati decisamente incoraggianti. La speranza è che l'innesto di Cappelletti possa dare un minimo di linfa a una squadra che fin da inizio campionato sembra scontare difetti evidenti di costruzione. Il calendario è inoltre particolare: Trieste fuori, Milano dentro, e poi addirittura uno stop di quasi un mese tra Coppa Italia, turno di riposo e nazionali. Potrebbe essere utile per fare quadrato, ma il rischio è di arrivarci già lontani dalla zona salvezza.
LA DOMANDA: ROYAL RUMBLE PLAYOFF?
A poco più di metà regular season, i valori sembrano abbastanza delineati: con tutti gli scongiuri del caso, è praticamente già certo un posto nei playoff per le prime cinque. Virtus, Brescia, Milano, Venezia e Tortona, per classifica e valori, sono ragionevolmente proiettate sulla post-season. Molto probabile che si aggiunga l'attuale sesta, pur se Trieste fra i suoi vari up&down e un impegno infrasettimanale comunque gravoso come la Champions League offre meno garanzie. Ma ammesso e non concesso che sei posti su otto possano essere questi, per gli altri due a oggi è complicatissimo fare delle ipotesi: Napoli, Cremona, Trento, Udine e Varese sono racchiuse in 2 punti, e occhio a tener già fuori dalla lotta anche quelle più indietro. L'impressione è che la lotta possa rimanere serrata fino alle ultime curve: fate il vostro gioco, fateci divertire.
