L'Hapoel Tel Aviv accorcia con il punto dell'1-2
Prova d'orgoglio e difesa per la squadra di Itoudis
Reazione d’orgoglio dell’Hapoel Tel Aviv, che dopo due sconfitte inequivocabili a Madrid riapre la serie prendendosi il punto dell’1-2 con il 76-69 sul Real. A decidere la partita è un poderoso break di 29–7 a cavallo dell’intervallo lungo, in cui la formazione israeliana scuote una contesa che era cominciata inseguendo sempre nel punteggio.
La partenza dell’Hapoel è infatti piuttosto contratta: nella prima partita senza ritorno della stagione, la squadra di Itoudis impiega oltre tre minuti per trovare il primo canestro di Micic dopo lo 0-7 iniziale del Real. Che però fatica a sua volta a prendere il comando della partita, nonostante le cinque triple a bersaglio in un primo quarto chiuso soltanto sul +3.
Fuga soltanto rimandata per l’inizio del secondo periodo: con quattro diversi giocatori a segno i madrileni si portano a +10, e sembrano già ipotecare il biglietto per le Final Four nonostante l’assenza di Tavares. Ma anziché crollare per KO tecnico, l’Hapoel reagisce sbarrando il suo canestro per cinque minuti effettivi e rosicchiando un punto alla volta il margine: con sette tiri liberi e i canestri di Bryant e Oturu i padroni di casa trovano addirittura il vantaggio, prima della tripla di Hezonja che fissa il 34-36 di metà partita.
Okeke inaugura dall’arco il secondo periodo, ma è il preludio a un nuovo blackout offensivo per la squadra di Scariolo: lontana parente di quella da 191 punti complessivi nelle prime due sfide della serie, si pianta ancora per oltre sei minuti dando luogo a un devastante 16-0 di parziale israeliano trainato da Bryant, Micic e Oturu.
Scivolati a -12 i blancos hanno comunque la forza di non mollare, con Felix e Lyles in particolare spolvero: la tripla di Deck vale il -1 a metà dell’ultimo quarto, per ricominciare praticamente da capo. Blakeney e Oturu rispondono, e poi sale in cattedra Elijah Bryant che torna a ergersi leader offensivo dei suoi con i due canestri della staffa. Gli ultimi sigilli dalla lunetta li mette Jones, il Real resta davanti ma la serie è ancora viva.
Le cifre di gara3
Vincere con 4/18 dall’arco non era certo un facile pronostico della vigilia: l’Hapoel ci riesce grazie a una prova di grande energia, soprattutto nella propria metà campo, testimoniata anche dal +11 nei rimbalzi totali e gli altrettanti punti in più arrivati in lunetta. 19 a testa per Bryant e Jones, entrambi oltre i 30’ di impiego come Edwards, che aggiungono complessivamente 16 rimbalzi e 5 assist alla causa di Itoudis, chiude in doppia cifra anche Micic. Dall’altra parte un Real da 36 tentativi dall’arco (con 12 bersagli) con 13/29 da 2 chiude con il solo Lyles oltre gli 11 punti, in una serata di particolare difficoltà offensiva per Campazzo ed Hezonja: appena 6/23 dal campo totale.
