LBA, la Virtus Bologna soffre nel finale ma non sbaglia contro Treviso
In una partita controllata per oltre 30 minuti contro il fanalino di coda, le V nere tornano a sorridere anche in campionato davanti al proprio pubblico. Esordio per Francesco Ferrari
Vince la Virtus Bologna al ritorno casalingo in LBA contro una Nutribullet Treviso che nel finale ha messo in seria difficoltà gli uomini di Ivanovic, i quali hanno decisamente abbassato i ritmi dopo aver controllato la gara per oltre 30 minuti. Nonostante le tante assenze e i numerosi impegni ravvicinati, le V nere hanno dimostrato di poter contare su tutti i loro effettivi. Oggi non benissimo Carsen Edwards, che si è acceso solo nel secondo tempo, mentre solite solide performance di Matt Morgan e Derrick Alston Jr, top scorer dei padroni di casa con 17 e 18 punti. Inoltre è arrivato il tanto atteso esordio di Francesco Ferrari, che però non ha siglato i primi punti con la maglia bianconera. Per gli ospiti, che sembravano spacciati già ad inizio partita, grande prestazione del neo arrivato JP Macura, autore di 26 punti e di grandi giocate offensive e del giovane Torresani.
La partita
Si parte con la Virtus che imposta subito ritmi altissimi e cerca di prendere subito in mano la partita. Edwards non incide e chiude il primo quarto a 0, e quindi ci pensa un inspirato Derrick Alston jr a crearsi tiri dal palleggio e a garantire subito il vantaggio per gli uomini di Ivanovic. Diouf lavora bene sotto canestro e sembra aver recuperato dall’infortunio. Entra bene in partita anche Saliou Niang, in grande forma dopo la mostruosa doppia doppia da 17 e 17 a Dubai in Eurolega. Treviso sbatte spesso con la difesa a uomo delle V nere e realizza poco. Perkins e Weber i più attivi per gli ospiti, oltre al neo arrivato Macura, fresco di ritorno nella terra del prosecco dopo la parentesi in Grecia a Patrasso. Dopo 10 minuti il punteggio recita 21-10.
Entra in partita anche Matt Morgan con i suoi break in transizione e le classiche triple dal palleggio, e la Virtus allunga ancora. Gli ospiti sembrano avere poca energia e forzano molto. Il solo Macura prova a trascinare i suoi con alcune giocate ottime giocate al ferro. Le triple di Perkins e Pinkins piazzano un mini break di 8-3 per gli ospiti che provano timidamente a riavvicinarsi ma vengono prontamente rispediti indietro dall’ennesima bomba di Morgan, vero mattatore in questo inizio di secondo parziale. Le troppe palle perse di Treviso producono poi facili canestri in campo aperto per le V nere. Scatta il momento del tanto atteso esordio in maglia bianconera per Francesco Ferrari, applauditissimo dal pubblico al suo ingresso in campo. Pajola prende le chiavi della regia e i padroni di casa mantengono un’ottima circolazione palla, allungando con i canestri di Momo Diouf. Gli attacchi prevalgono sulla difese, e a fine primo tempo il primo canestro di Carsen Edwards fissa la partita sul 48-29.
JP Macura scalda le mani al rientro, con due triple da distanza siderale per provare a scuotere i suoi. Le V nere però non sbagliano, soprattutto dall’arco, tirando con percentuali irreali fino a questo momento (52% dal campo e 54% da 3). Ale Pajola, costantemente sfidato dall’arco, non trema e continua la sua ottima partita. Paiono essersi accesi definitivamente anche Edwards e Jallow, unici assenti fin qui. Dopo l’ottimo avvio di Treviso la Virtus piazza un parziale di 8-0 e tocca il massimo vantaggio (60-36). I ritmi si abbassano e i padroni di casa concedono un paio di canestri facili alla Nutribullet, ma riescono comunque a mantenere un più che sufficiente vantaggio. Dopo 30 minuti siamo sul 72-54.
Si parte subito con un mini break di 7-0 per gli ospiti con le giocate di Pirkins e Macura e i movimenti sotto canestro di Radosevic, che riavvicinano ancora Treviso, adesso a meno 11 (72-61). Sembrano essersi un po’ arenati gli attacchi della Virtus, che ha perso di ritmo e brillantezza negli ultimi minuti. Troppi rimbalzi offensivi concessi inoltre dalla squadra di Ivanovic, che fa fatica a trovare la via del canestro e le percentuali si abbassano sensibilmente. Il parziale Nutribullet si alza ad 11-2 e fa preoccupare il pubblico della Virtus Arena, con le V nere che rischiano tantissimo dopo aver controllato la partita per oltre 30 minuti. Ci pensa un gioco da tre punti da Carsen Edwards a far rifiatare il pubblico di casa. Non cambia tuttavia l’andamento, e le giocate di un ispirato Torresani oltre al solito scatenato Macura, che recupera due palloni fondamentali, fanno arrivare Treviso addirittura sotto la doppia cifra di svantaggio a 2 minuti dalla fine (81-74). Il finale è pura sofferenza, ma Treviso abbassa le percentuali e la Virtus gestisce il vantaggio, allunga grazie ad un ritrovato Momo Diouf ed ottiene finalmente la vittoria. Il punteggio finale recita 88-77.

Le chiavi
La Virtus arrivava da una lunghissima trasferta in Medio Oriente. La chiave è stata l'impatto immediato: un primo quarto dominato (chiuso sul 21-10) ha subito messo in chiaro le gerarchie, impedendo a Treviso di approfittare di un eventuale calo fisico dei bianconeri. La concentrazione difensiva nei primi 30 minuti ha scavato il solco decisivo.
Senza Diarra, Smailagic e Vildoza, la Virtus ha trovato nuovi equilibri con Momo Diouf, che è stato fondamentale su entrambi i lati del campo, garantendo protezione al ferro e solidità a rimbalzo. Bene anche Derrick Alston Jr, che ha confermato il suo momento d'oro, punendo la difesa trevigiana con canestri pesanti nei momenti in cui gli ospiti provavano a riavvicinarsi.
Nonostante il ritorno di JP Macura, Treviso ha sofferto l'assenza di Olisevicius e una panchina meno profonda. Il ritmo imposto da Matt Morgan e la fisicità degli esterni bolognesi hanno tolto ossigeno a Briante Weber, costringendo Treviso a tiri forzati per gran parte della gara.
L'ultima "chiave" è stata la reazione ospite nell'ultimo quarto. Con la partita ormai virtualmente chiusa, la NutriBullet ha mostrato segnali di vita con un parziale che ha ridotto lo scarto, dimostrando che, nonostante l'ultimo posto in classifica, la squadra è ancora combattiva e sta provando a integrare i nuovi innesti.
